Sono nato il 6 gennaio 1984 e all’inizio sembrava che sarei diventato un normalissimo informatico. Ho studiato in una scuola superiore di cibernetica applicata, concentrandomi soprattutto sullo sviluppo di sistemi di database. Ma il destino aveva piani un po’ diversi. E soprattutto un rotore.
Sono cresciuto in una famiglia in cui il modellismo faceva praticamente parte della dotazione di serie. Mio padre è pluricampione del mondo di slot car, quindi era piuttosto naturale che anch’io finissi per appassionarmi a qualche miniatura. Solo che, al posto delle macchinine, a me affascinavano gli elicotteri.
Ho quindi iniziato a far volare modelli di elicotteri radiocomandati. Purtroppo, di solito riuscivo a distruggerli molto più in fretta di quanto riuscissi a ripararli. E siccome il modellismo può essere un hobby costoso, soprattutto quando si impara principalmente per tentativi ed errori, ho preferito passare agli aeroplani. Quelli duravano un po’ di più.

Gli elicotteri, però, non mi uscivano dalla testa. A poco a poco ho iniziato a cercare una strada che mi portasse dai modelli al volo vero. E grazie all’enorme sostegno economico e alla fiducia dei miei genitori, sono riuscito a trovarla. Senza di loro, probabilmente non sarei mai entrato nel mondo dell’aviazione.
Come molti aspiranti piloti di elicottero, all’epoca guardavo con ammirazione all’elisoccorso. L’idea di pilotare un elicottero di soccorso mi affascinava e per molto tempo è stata il mio obiettivo professionale.
Ho maturato le mie prime vere esperienze di pilotaggio sullo Schweizer S269C, che mi ha accompagnato nelle fasi iniziali dell’addestramento. In seguito sono arrivati l’AS355N e l’EC135. Con l’esperienza, però, ho cominciato a capire che forse l’elisoccorso non sarebbe stato il mio punto d’arrivo. E che la strada che avevo immaginato all’inizio poteva portarmi da tutt’altra parte.


Quando la licenza di pilota non significa ancora un lavoro
Dopo aver ottenuto la licenza di pilota commerciale, il ritorno alla realtà è stato piuttosto rapido. Avevo la licenza, l’entusiasmo e la voglia di volare. Mancava solo un piccolo dettaglio: qualcuno disposto ad assumermi per farlo.
Così, per un po’, sono tornato all’informatica. Nel frattempo ho anche imparato a costruire piste da gara per slot car. Per il mio primo progetto importante ho guidato un piccolo team di falegnami e il risultato è stato una pista diventata la più veloce del mondo. Oggi si trova in un club di modellismo a Chicago.

Non è proprio una voce comune nel curriculum di un pilota di elicottero, ma almeno ho la prova di saper costruire qualcosa che va davvero veloce. Anche se non vola.
La svolta è arrivata con l’opportunità di effettuare voli di ispezione delle condotte per il trasporto di prodotti petroliferi. Grazie a questo lavoro mi sono avvicinato progressivamente anche all’addestramento al volo e ho ottenuto l’abilitazione da istruttore.
Sono seguiti diversi anni in cui ho lavorato come istruttore indipendente in varie scuole di volo nella Repubblica Ceca e in Slovacchia. Ho volato, per esempio, per LPS a Roudnice nad Labem e Skuteč, per Nisa Air a Mladá Boleslav, per T-Air a Hradec Králové, e anche a Spišská Nová Ves e Dubnica nad Váhom.
Ed è proprio qui che ho scoperto qualcosa che ha iniziato a piacermi forse ancora più del volo stesso: insegnare agli altri a volare.
Ogni allievo era diverso, ognuno portava nuove sfide e ogni primo volo da solista era una piccola vittoria. A poco a poco, il lavoro di istruttore è diventato la mia attività professionale principale.
Come da un solo elicottero è nata un’azienda
Con l’aumentare delle ore trascorse sugli elicotteri da addestramento, mi sono fatto un’idea sempre più chiara del mezzo su cui avrei voluto insegnare ai miei allievi.
Gli elicotteri comunemente utilizzati all’epoca per l’addestramento non rispondevano più alle mie esigenze sotto diversi aspetti. Cercavo qualcosa di più moderno, più robusto e soprattutto adatto a offrire un addestramento di base di qualità.
Proprio quando mi è stato proposto il ruolo di responsabile dell’addestramento in una scuola di volo, è arrivato sul mercato un nuovo elicottero francese: il Guimbal Cabri G2.
Mi ha colpito a tal punto che ho contattato direttamente il costruttore Hélicoptères Guimbal con l’idea di portare questo modello nella Repubblica Ceca.
Poco dopo, il primo Cabri G2 ceco, appena il 32º esemplare prodotto, era in viaggio verso la Boemia. Per la sua entrata in servizio ho ricevuto un aiuto prezioso da Tonda Kabelka di LPS, che nei primi anni si è occupata anche della gestione operativa e della manutenzione dell’elicottero.

Il piano iniziale, in fondo, era piuttosto semplice. Volevo avere un buon elicottero per l’addestramento.
Poi, però, il costruttore ci ha chiesto se ci interessasse anche vendere il Cabri G2 nella nostra regione.
E così, da un solo elicottero è nato gradualmente un progetto molto più grande.
Abbiamo creato la nostra scuola di volo, ottenuto l’approvazione per la gestione del mantenimento dell’aeronavigabilità (CAMO) e, in seguito, costituito anche una nostra organizzazione di manutenzione. Insieme a colleghi straordinari, abbiamo trasformato LION Helicopters in un’azienda che oggi offre servizi completi agli operatori di elicotteri in tutta l’Europa centrale.
E anche se oggi ci occupiamo di molto più del solo volo, il Cabri G2 rimane il cuore della nostra azienda.

Dall’addestramento ai voli VIP sulle Alpi
Mentre lavoravo allo sviluppo di LION Helicopters, ho avuto la possibilità di ampliare progressivamente la mia esperienza anche in altri ambiti del volo in elicottero.
Tutto è cominciato volando per proprietari privati su un EC120. In seguito è arrivata l’opportunità di contribuire all’introduzione di un Airbus H145 nuovo di fabbrica nelle operazioni di trasporto aereo commerciale VIP.
Questo lavoro mi ha aperto le porte al volo in gran parte d’Europa, compreso l’impegnativo ambiente montano delle Alpi svizzere, per il quale ho seguito un addestramento specializzato e ottenuto la relativa abilitazione.
Addestramento al volo in montagna sulle Alpi svizzere
Mi ha anche dato l’opportunità di conoscere molte persone interessanti, confrontarmi con diversi contesti operativi e, soprattutto, maturare esperienze che non avrei mai acquisito volando soltanto nell’ambito di una scuola di volo.
Ed è proprio questo bagaglio di esperienze che oggi cerco di trasmettere ai nostri allievi.
E oggi, di cosa mi occupo?
Oggi mi trovate più spesso ai comandi di un Guimbal Cabri G2, di un Airbus H145, di un EC120B o di un Airbus H125.

Volo nel trasporto aereo commerciale, mi dedico all’addestramento dei piloti e, in qualità di esaminatore senior incaricato dall’Autorità per l’aviazione civile, svolgo esami e controlli di competenza dei piloti.
Allo stesso tempo, sono responsabile dell’addestramento nella nostra azienda, LION Helicopters, e direttore delle operazioni di volo per gli elicotteri presso ABS Jets a.s.
La mia carriera iniziale di sviluppatore di database ha quindi preso una piega un po’ diversa da quella che avevo immaginato. Eppure le competenze informatiche mi sono utili ancora oggi: solo che, invece di occuparmi esclusivamente di sistemi di database, ora mi occupo anche di elicotteri, della loro gestione operativa, della manutenzione, dell’addestramento e di tante altre cose collegate.
E che cosa mi piace di più in tutto questo?
Poter unire il volo, la tecnica, il lavoro con le persone e la continua ricerca di soluzioni migliori. E soprattutto aiutare altri a realizzare lo stesso sogno da cui, un tempo, sono partito anch’io.
Perché il percorso verso il volo professionale non è sempre lineare. L’importante è continuare a percorrerlo con passione.
E, possibilmente, distruggere lungo la strada meno elicotteri di quanti ne abbia distrutti io ai miei esordi nel modellismo.


